Pubblicazioni
Bibliografia ragionata (e un po’ autoironica). Tralascio interventi su quotidiani, giornaletti, quaderni di sala di spettacoli teatrali, e così via. Ometto parimenti introduzioncelle e prefazioni a libri di vario genere, nonché le famose curatele (che non significano nulla). La scelta delle recensioni è ristrettissima, evitando quelle encomiastiche, scritte tanto per fare carriera. Quarant’anni (e più) di ricerca scientifica giustificano (spero) ripetizioni e riciclaggo di materiali, di cui peraltro cerco di rendere pudicamente conto. Qualche titolo è pubblicato con pseudonimo femminile.
Circa il metodo critico, ho cercato di tendere alla regola d’oro: Ogni studioso di valore vede fatalmente solo quello che vuole vedere, e trova solo quello che cerca. Gli altri, quelli di non valore, normalmente, non vedono nulla e non trovano nulla.
- LIBRI (interi, mezzi, quarti di -)
- SAGGI (di vario genere)
- TRADUZIONI
- RECENSIONI
- INTERVENTI APPASSIONATI
- INCURSIONI OLTRE CONFINE
2. SAGGI (di vario genere)
[Per i saggi apparsi nella rivista teatrale “Il castello di Elsinore” si utilizza l’abbreviazione CE. Per quelli apparsi nella rivista pirandelliana “Angelo di fuoco” l’abbreviazione AF. Per quelli apparsi nella rivista di scandinavistica dello spettacolo “Nort-West Passage” la sigla NWP]
saggi pirandelliani
La tragedia astratta dell’”Enrico IV”, in AA.VV., Teatro di Pirandello. Convegno di studi, Asti, Centro nazionale di studi alfieriani, 1967, pp. 29-45.
“Il giuoco delle parti”. Pirandello dalla narrativa al teatro, in “Comunità”, 153, agosto 1968, pp. 113-121.
Madri, puttane, schiave e uomini soli nel teatro di Pirandello, in “Quaderni del Vittoriale”, 36, 1982, pp. 93-110.
Pirandello, l’attore, il regista, in AA.VV., Pirandello e il teatro del suo tempo, a cura di Stefano Milioto, Agrigento, Edizioni del Centro nazionale di studi pirandelliani, 1983, pp. 145-162.
La scenotecnica e la scenografia teatrali, in AA.VV., Pirandello e la cultura del suo tempo, a cura di Stefano Milioto e Enzo Scrivano, Milano, Mursia, 1984, pp. 257-272.
La scrittura teatrale e le estetiche tra le due guerre, in AA.VV., Pirandello e la drammaturgia tra le due guerre, a cura di Enzo Scrivano, Agrigento, Edizioni del Centro nazionale di studi pirandelliani, 1985, pp. 5-28.
Lo spazio scenico (o il teatro della morte), in AA.VV., Teatro: teoria e prassi, a cura di Enzo Scrivano, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1986, pp. 123-138.
Spostamenti progressivi della critica pirandelliana, in AA.VV., Pirandello. L’uomo, lo scrittore, il teatrante, Milano, Mazzotta, 1987, pp. 134-139.
Per una riproposta dell’”Innesto”, CE, 7, 1990, pp. 5-26.
“Il giuoco delle parti”, atto primo: un atto tabù, in AA, Pirandello fra penombre e porte socchiuse. La tradizione scenica del “Giuoco delle parti”, Torino, Rosenberg & Sellier, 1991, pp. 7-59.
Provocazioni pirandelliane: “Enrico IV”, CE, 13, 1992, pp. 19-30.
Pirandello, appunti su “Trovarsi, in“Chroniques italiennes”, 49, 1997, pp. 117-128.
Pirandello fra teatro dell’attore e teatro di regia, in AA.VV., Pirandello e le Avanguardie, a cura di Enzo Lauretta, Agrigento, Edizioni del Centro nazionale di studi pirandelliani, 1999, pp. 105-122.
Pirandello e il laboratorio teatrale europeo, in AA.VV., Pirandello e l’Europa, a cura di Enzo Lauretta, Lecce, Manni, 2001, pp. 28-44.
Teoria e tecnica della messinscena nella trilogia del teatro nel teatro, in AA.VV., Trilogia del teatro nel teatro. Pirandello e il linguaggio della scena, a cura di Enzo Lauretta, Agrigento, Edizioni del Centro nazionale di studi pirandelliani, 2002, pp. 13-26.
Il paesaggio femminile nelle didascalie pirandelliane, AF, 2, 2002, pp. 25-40.
Pirandello e Napoli come luogo mitico della carnalità, in AA.VV., Pirandello e Napoli, Roma, Salerno editrice, 2002, pp. 91-110.
“Il giuoco delle parti”, atto secondo: la poesia della figlia incestuosa, in AA.VV., Frammenti di un discorso sullo spettacolo. Per Roberto Tessari, Torino, Edizioni del DAMS di Torino, 2003, pp. 135-142.
“I giganti della montagna” nella scena europea del Novecento, in AA.VV., I giganti della montagna. Progetto per un film, a cura di Enzo Lauretta, Agrigento, Edizioni del Centro nazionale di studi pirandelliani, 2004, pp. 17-31.
La signora Frola e il signor Ponza, suo genero – Così è (se vi pare), in AA.VV., La novella di Pirandello. Dramma film musica fumetto, a cura di Enzo Lauretta, Pesaro, Metauro, 2007, pp. 77-89.
E’ tempo di sdoganare Pirandello, in AA.VV., Pirandello e l’identità europea, in AA.VV., Pirandello e l’identità europea, a cura di Fausto De Michele e Michael Rössner, Pesaro, Metauro, 2007, pp. 85-91 (poi ristampato in CE, 57, 2008, pp. 107-112).
Tutte le opere teatrali di Luigi Pirandello, 17 volumi, Milano, Oscar Mondadori, 1992-1996 (Introduzioni e appendici a cura di Roberto Alonge).
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Lettura di “Spettri”, in “Quaderni di teatro”, 20, 1983, pp. 5-30.
Ibsen scrittore di “gialli” (ma l’assassino si nasconde fra le didascalie), inAA.VV., La didascalia nella letteratura teatrale scandinava. Testo drammatico e sintesi scenica, a cura di Merete Kjøller Ritzu, Roma, Bulzoni, 1987, pp. 51-58.
Solitudine dei maschi e mitologemi femminili in Ibsen, Strindberg, Pirandello, in AA.VV., Alle origini della drammaturgia moderna. Ibsen Strindberg Pirandello, Genova, Costa & Nolan, 1987, pp. 11-23.
“Spettri”, Zacconi e un agente tuttofare: traduttore, adattatore (e anche un poco drammaturgo), CE, 1, 1988, pp. 69-94.
Protestant Severity versus Mediterranean Dissipation in Ibsen’s Theatre, inAA.VV., Contemporary approaches to Ibsen, vol. VI, edited by Bjørn Hemmer and Vigdis Ystad, Oslo, Norwegian University Press, 1988, pp. 27-39.
Introduzione a Henrik Ibsen, L’anitra selvatica, a cura di Roberto Alonge, Milano, Oscar Mondadori, 1989, pp. 5-20.
Ibsen, il custode degli arcani del fiordo, in AA.VV., Miti e figure dell’immaginario simbolista. Arte, teatro, musica, danza, a cura di Silvana Sinisi, Genova, Costa & Nolan, 1992, pp. 135-146.
Ibsen in Italia. Capire per tradurre o tradurre per capire?, in “Drammaturgia”, 3, 1996, pp. 97-101.
Il mito del mare tra Ibsen e Pirandello, in AA.VV., Visioni e archetipi. Il mito nell’arte sperimentale e di avanguardia del primo Novecento, a cura di F. Bartoli, R. Dalmonte, C. Donati, Trento, Univrsità degli Studi di Trento, 1996, pp. 411-425.
Hilde, una bambina-diavolessa di casa Ibsen, in AA.VV., Cantami o Diva. I percorsi del femminile nell’immaginario di fine secolo, a cura di Silvana Sinisi, Cava de’ Tirreni, Avagliano, 1999, pp. 69-75.
“Rosmersholm”, Prologo, in “Studi nordici”, VII, 2000, pp. 231-240.
Italy in Ibsen’s dramatic work, in AA.VV., Ibsen and the Arts: Painting – Sculpture – Architecture, ed. by Astrid Sæther, Oslo, Centre for Ibsen Studies, 2002, pp. 37-41.
From Ibsen to Balthus: The Case of “The Master Builder”, NWP, 2, 2005, pp. 93-105.
I piaceri del miope, in Lunga nota (umorale) su genialità e cialtroneria, CE, 54, 2006, pp. 32-38.
[paragrafo dedicato a problemi di metodo di analisi ibseniana]
Ibsen and Globalization, NWP, 4, 2007, pp. 93-112.
Ibsen and Freud: the Dioscuri of the Bourgeois Civilisation. The Case of “Rosmersholm”, in AA.VV., The Living Ibsen. Proceedings – The 11th International Ibsen Conference, 21-27 August 2006, Oslo, Centre for Ibsen Studies, 2007, pp. 319-323.
La passione dei sensi nel “Rosmersholm” di Ibsen, in « Turin DAMS Review », 27 febbraio 2008, www.turindamsreview.unito.it, link saggi e articoli, pp. 1-13.
vai al TOPsaggi di varia drammaturgia
Crisi delle strutture e strutture della crisi nella “Venexiana”, in AA.VV., Da Dante al Novecento. Studi critici offerti dagli scolari a Giovanni Getto nel suo ventesimo anno di insegnamento universitario, Milano, Mursia, 1970, pp. 207-244.
Note a Anonimo, Gl’Ingannati, in Il teatro italiano. II. La commedia del Cinquecento, tomo secondo, a cura di Guido Davico Bonino, Torino, Einaudi, 1977, pp. 93-183.
L’esperienza teatrale di Vincenzo Ciaffi nell’immediato dopoguerra tra “Barbarie” e “Nostalgia di miti” (in collaborazione con Roberto Tessari), in AA.VV., Scritti in onore di Franco Falletti, a cura di Egidio Del Boca, Vercelli, Collegio “Dal Pozzo”, 1983, pp. 143-168.
Viaggio di ritorno nel cosmo uterino, in AA.VV., August Strindberg, Il padre, Genova, Edizioni del Teatro di Genova, 1983, pp. 19-27 (poi ristampato come Introduzione a August Strindberg, Il padre, Napoli, Guida, 1985, pp. 5-13).
“La figlia di Iorio” ovvero la religione delle madri, in AA.VV., L’arte dell’interpretare. Studi critici offerti a Giovanni Getto, Cuneo,L’Arciere, 1984, pp. 665-682.
Il sogno maschile di essere donna, in AA.VV., August Strindberg, La contessina Julie, Genova, Edizioni del Teatro di Genova, 1986, pp. 19-30 (poi ristampato in AA.VV., La signorina Julie di Strindberg: studi e prospettive, a cura di Franco Perrelli, Torino, Edizioni del DAMS, 2001, pp. 55-63).
Ruzante e lo spettacolo teatrale del Cinquecento, in AA.VV., Storia della società italiana. Il tramonto del Rinascimento, Milano, Teti, 1987, pp. 367-385 (poi ristampato in “Calendario del popolo”, 507, 1988, pp. 12395-12405).
Ritorno a casa: Angelo Beolco da Ruzante a Plauto, in AA.VV., Convegno internazionale di studi sul Ruzante, a cura di Giovanni Calendoli e Giuseppe Vellucci, Venezia, Corbo e Fiore, 1987, pp. 93-104.
Alla ricerca dei padri perduti: la “Vaccaria”, in AA.VV., II Convegno internazionale di studi sul Ruzante, a cura di Giovanni Calendoli e Giuseppe Vellucci, Venezia, Corbo e Fiore, 1989, pp. 37-44.
Nota introduttiva a August Strindberg, Danza di morte, Torino, Einaudi, 1989, pp. V-XVIII.
I maestri “popolari” dell’Ottocento, in “Teatro in Europa”, 6, 1989, pp. 72-79.
[in mezzo a riciclaggi vari, tracce ibseniane in Come le foglie]
Un eroe forse non troppo “solare”, in Alessandro Manzoni, Il Conte di Carmagnola, Milano, Piccolo Teatro di Milano, 1989. [programma di sala, senza numerazione di pagine]
La « Iudit » de Federico Della Valle, CE, 11, 1991, pp. 5-14 (preprint rispetto al volume di atti AA.VV., La peinture des passions de la Renaissance à l’Âge classique, textes réunis par Bernard Yon, Saint-Étienne, Publications de l’Université de Saint-Étienne, 1995, pp. 333-343).
Approcci goldoniani. Il sistema di Mirandolina, CE, 12, 1991, pp. 11-39.
A proposito della prima rappresentazione della “Figlia di Iorio”. Osservazioni sul gusto “romanzesco” negli studi teatrali, CE, 25, 1996, pp. 29-40 (con pseudonimo).
Ma è Ridolfo, e non Don Marzio, il vero maldicente, Appunti sulla “Bottega del caffè”, in AA.VV., Carlo Goldoni alla luce della ragione, all’ombra della passione, Torino, Tirrenia Stampatori, 1996, pp. 69-89.
La malia dello stupro nella “Fedra” dannunziana, in AA.VV., Fantasmi femminili nel castello dell’inconscio maschile, Genova, Costa & Nolan, 1996, pp. 113-155.
Microappunti per “Emma B. vedova Giocasta”, CE, 27, 1996, pp. 79-86.
La cifra ambigua (e l’ambiguità delle cifre) del “Sogno d’un tramonto d’autunno”, CE, 28, 1997, pp. 55-71.
Scene di vita dalla “Lena” ariostesca, in AA.VV., Hommage à Jacqueline Brunet, textes réunis par Marcella Diaz-Rozzotto,Besançon, Annales Littéraires de l’Université de Franche-Comté, 1997, vol. II, pp. 509-517.
Ritratto di Giacinta, CE, 32, 1998, pp. 51-68.
Chiose a “Tristi amori”, in AA.VV., Materiali per Giacosa, a cura di Roberto Alonge, Genova-Milano, Costa & Nolan, 1998, pp. 11-76.
Quella diabolica coppia di messer Nicia e di madonna Lucrezia, CE, 34, 1999, pp. 5-24 (poi ristampato in AA.VV., La lingua e le lingue di Machiavelli, a cura di Alessandro Pontremoli, Firenze, Olschki, 2001, pp. 241-262).
Riflessioni sull’”Aminta”, CE, 35, 1999, pp. 5-15.
La riscoperta rinascimentale del teatro, in AA.VV., Storia del teatro moderno e contemporaneo, diretta da Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, Torino, Einaudi, 2000, vol. I, pp. 5-118.
Un nuovo genere: il dramma borghese, in AA.VV., Storia del teatro moderno e contemporaneo, diretta da Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, cit., 2000,vol. II, pp. 855-882.
Il teatro italiano di tradizione (in collaborazione con Francesca Malara), in AA.VV., Storia del teatro moderno e contemporaneo, diretta da Roberto Alonge e Guido Davico Bonino, cit., 2001, vol. III, pp. 567-701.
Un insospettato “ghost-writer” di Eduardo, CE, 41, 2001, pp. 29-43.
“Napoli milionaria”, ovvero Strindberg nei bassi di Napoli, in AA.VV., Granteatro. Omaggio a Franca Angelini, a cura di Beatrice Alfonzetti, Daniela Quarta e Mirella Saulini, Roma, Bulzoni, 2002, pp. 379-387.
Pastori senza eros (o con un eros un po’ complicato), in AA.VV., Il mito d’Arcadia. Pastori e amori nelle arti del Rinascimento, a cura di Danielle Boillet e Alessandro Pontremoli, Firenze, Olschki, 2007, pp. 97-105.
Alfieri, des héros tragiques assez improbables, in « Turin DAMS Review », 22 gennaio 2008, www.turindamsreview.unito.it, link saggi e articoli, pp. 1-12.
Da Ibsen a Giacosa (e da Giacosa a Ibsen), in AA.VV., Giacosa e le seduzioni della scena. Fra teatro e opera lirica, a cura di Roberto Alonge, Bari, Edizioni di Pagina, 2008, pp. 3-11.
Anouilh, il protagonista è Creonte, in AA.VV., Antigone, volti di un enigma. Da Sofocle alle Brigate Rosse, a cura di Roberto Alonge, Bari, Edizioni di Pagina, 2008, pp. 327-334.
Racine, “Fedra”, i figli (inetti) degli eroi, CE, 58, 2008, pp. 9-14.
“Chatterton” di Vigny, un testo malsano, CE, 58, 2008, pp. 43-48.
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Teatro come spazio sublimante: un rito segreto, inAA.VV., Scena disgusto e clandestinità. Due allestimenti di Mario Missiroli. “Les bonnes” di Jean Genet, “Musik” di Frank Wedekind, a cura di Stefano Bajma Griga, Firenze, Liberoscambio, 1983, pp. 11-42.
[sullo spettacolo di Missiroli, Les bonnes]
Geometrie e veleni (in collaborazione con Gabriella Braidotti, Valeria Maccagni, Isabella Tione), Ivi, pp. 97-149.
[sullo spettacolo di Missiroli, Musik]
Recenti tendenze della messinscena pirandelliana, in “Rivista di studi pirandelliani”, 1, 1984, pp. 42-67.
La musica della memoria in “Wielopole-Wielopole“, in AA.VV., Kantor. Protagonismo registico e spazio memoriale, a cura di Lido Gedda, Firenze, Liberoscambio 1984, pp. 73-96 (poi ristampato in “Quaderni di teatro”, 28, 1985, pp. 138-157).
La riscoperta di Pirandello sulle scene italiane nel secondo dopoguerra, in “Quaderni di teatro, 34, 1986, pp. 102-118.
Le messinscene dei “Sei personaggi in cerca d’autore”, in AA.VV., Testo e messa in scena in Pirandello, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1986, pp. 63-84.
Pirandello nel teatro italiano del secondo dopoguerra, in AA.VV., L’ultimo Pirandello 1926-1936, a cura di Laura Granatella, Brescia, Comune di Brescia, 1988, pp. 13-20.
Un attore per la Rivoluzione: François-Joseph Talma, in AA.VV., Lo spettacolo nella rivoluzione francese, a cura di Paolo Bosisio, Roma, Bulzoni, 1989, pp. 63-84.
Frammenti di prove, in AA.VV., Pirandello fra penombre e porte socchiuse. La tradizione scenica del “Giuoco delle parti”, Torino, Rosenberg & Sellier, 1991, pp. 153-171 (con pseudonimo).
[sulle prove dello spettacolo di Beppe Navello, Il giuoco delle parti]
La Nora di Bergman: ardori, afrori, disgusti e violenze, CE, 10, 1991, pp. 109-119.
Qualche appunto microanalitico sui “Rusteghi” di Massimo Castri, CE, 15, 1992, pp. 109-125.
La nuova “Casa di bambola” di Beppe Navello, CE, 16, 1993, pp. 5-16 (con pseudonimo).
Un grande poeta del tempo e della morte, CE, 18, 1993, pp. 5-13.
[medaglione su Ronconi]
Il Borkman di Michel Piccoli, CE, 17, 1993, pp. 93-104.
Un Goldoni strindbergien. “Les Rustres” selon Massimo Castri, in “Théâtre Public”, 112-113, 1993, pp. 59-61.
Il Maestro e Pirandello. Strehler, “Come tu mi vuoi”, “I giganti della montagna”, CE, 19, 1994, pp. 107-118.
Ibsen sulle scene di Parigi, CE, 21, 1994, pp. 121-131.
L’auteur de la scène, ou la mise en scène comme création, inAA.VV., Dire la création. (La culture italienne entre “poétique” et “poïétique”), textes réunis par Dominique Budor, Lille, Presses Universitaires de Lille, 1994, pp. 143-153.
“La donna del mare” fra Navello e Raboni, CE, 22, 1995, pp. 117-126 (con pseudonimo).
Molière sulle scene di Parigi, CE, 25, 1996, pp. 87-102.
Per lo studio della struttura societaria dei teatri ottocenteschi, in AA.VV., Il teatro sociale di Alba. Modernità e tradizione, Torino, Celid, 1997, pp. 119-125.
Pirandello sulle scene di Parigi, CE, 31, 1998, pp. 127-131.
Lavia: il sottotesto di “Non si sa come”, CE, 33, 1998, pp. 103-113.
Torino 1930, la prima nazionale di “Questa sera si recita a soggetto”, AF, 1, 2002, pp. 133-149.
Castri, “Borkman”, ‘Les adieux’, in “Drammaturgia”, Quaderno 2002, pp. 7-12.
Parigi 1855: Ristori-Mirra, la vergine dell’incesto, CE, 49, 2004, pp. 57-88.
Demercy, “Six personnages” de Pirandello, AF, 5, 2004, pp. 111-120.
Provisional Ending (Back to Ibsen), NWP, 1, 2004, pp. 129-146.
[traduzione in inglese – pessima – di un capitolo del libro su Massimo Castri]
Hedda ne s’appelle plus Gabler, mais Isabelle Huppert est géniale quand même, NWP, 2, 2005, pp. 209-216.
À propos du problème de la naissance de la mise en scène, CE, 53, 2006, pp. 25-38.
« La locandiera » 1952, il regista sale in cattedra, in “Ariel”, 1/3, 2007, pp. 311-318.
[sulla Locandiera di Visconti]
« Spettri », due immagini e qualche considerazione a volo d’uccello, CE, 55, 2007, pp. 71-75.
[sugli Spettri di Massimo Castri]
Il secondo Ottocento: dal teatro dell’attore al teatro di regia, in AA.VV., Breve storia del teatro per immagini, Roma, Carocci, 2008, pp. 217-245.
Castri bravo come Strehler. Le “Tre sorelle” figlie del generale Gabler, CE, 58, 2008, pp. 97-103.
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